
Sul BURC n. 37 del 13 Luglio 2026 è stata pubblicata la Delibera della Giunta Regionale n. 364 del 09.07.2026 ad oggetto "Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi nel triennio 2026-2028"
Il Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi (AIB) è lo strumento cardine per la difesa del patrimonio forestale, che la Regione predispone, ai sensi della legge quadro sugli incendi boschivi (n. 353 del 21 novembre 2000), ai fini della definizione programmatica e operativa delle attività necessarie all’esercizio, da parte della Regione, delle competenze in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, secondo le attribuzioni gestionali e operative disciplinate dall’ordinamento amministrativo regionale.
Esso costituisce, quindi, il riferimento trasversale e multisettoriale a cui coordinare e rendere coerenti tutte le politiche territoriali – e relativi programmi attuativi e/o dispositivi e/o strumenti operativi, messe in campo dai vari soggetti (articolazioni regionali delle Amministrazioni dello Stato, Prefetture-UU.T.G., Città metropolitane e Province, Comuni ed Enti territoriali locali, gestori di servizi pubblici essenziali, etc.) per la previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.
In Campania, la governance del rischio incendi boschivi, in attuazione degli indirizzi regionali adottati dagli organi legislativi (Consiglio) e governativi (Giunta), con specifici provvedimenti legislativi e regolamentari, è assicurata dal concorso di più strutture gestionali e operative (articolazioni dirigenziali di vario livello degli Assessorati alla Protezione Civile, all’Ambiente e alla Difesa del Suolo, all’Agricoltura,), che provvedono, secondo le rispettive prerogative e competenze ordinamentali, alla programmazione e attuazione delle misure di mitigazione e contrasto del fenomeno ”incendi boschivi”, che l’art. 2 della citata legge quadro n. 353/2000, qualifica come: “un fuoco che tende ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate che si trovano all’interno delle stesse aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi alle aree”.
Un incendio boschivo, dunque, è un fuoco che si propaga provocando danni alla vegetazione e agli insediamenti umani; in tal ultimo caso, ovvero quando il fuoco si trova vicino a case, edifici o luoghi frequentati da persone, giuridicamente l’incendio diventa di “interfaccia urbano-rurale”, ma, spesso - e soprattutto in Campania, la forte interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali rende, di fatto, pressoché impossibile classificarne “a priori” la tipologia e, di conseguenza, specializzare le attività da svolgere e i soggetti all’uopo competenti.
Per il contesto territoriale campano, caratterizzato da una superficie forestale di circa 500.000 ha, di cui il 64% circa ricadente in aree protette, con spiccata variabilit‡ morfologica, climatica e degli orizzonti più superficiali del suolo, il fenomeno incendi boschivi assume una particolare rilevanza in relazione all’elevata vulnerabilità “strutturale” del patrimonio naturale esposto al rischio e dell’entità dei danni attesi per l’habitat e le risorse fisiche, biologiche ed ecologiche presenti in regione.
Nell’ambito del nuovo ordinamento amministrativo regionale, definito dalla l.r. n. 6/2024 e dalla d.G.r. n. 408/2024, le competenze inerenti al coordinamento e concorso per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi sono assegnate alla Direzione Generale Protezione Civile e Uffici territoriali del Genio civile, struttura di primo livello dirigenziale che cura le attività istruttorie di programmazione, pianificazione, coordinamento e gestione della protezione civile regionale, attraverso gli Uffici di secondo e terzo livello, ad essa incardinati e preposti, in fattispecie, all’istruttoria delle attività tecniche e amministrative presupposte alla redazione e coordinamento editoriale del Piano.
In continuità alle attività svolte, nell’ambito del previgente ordinamento regionale, per la predisposizione delle precedenti edizioni del Piano, approvato nella sua ultima versione relativa al triennio 2025÷2027, con d.G.r. n. 368 del 16.06.2025, l’aggiornamento del Piano, per il triennio 2026÷2028, è stato effettuato in esito all’istruttoria condotta dagli Uffici della suddetta Direzione Generale e delle risultanze, in termini di risorse disponibili, dati, informazioni e procedure, derivanti dalla collaborazione interistituzionale attuata con le Amministrazioni ed Enti concorrenti alla definizione degli aspetti programmatici e operativi necessari alla redazione e all’efficace attuazione del Piano.
Il presente aggiornamento, quindi, è il risultato della messa a sistema delle risorse umane, strumentali e finanziarie, compartecipate da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella fase di concertazione del piano; il coordinamento programmatico e operativo di tutte le risorse concorrenti alla definizione e attuazione del Piano è stato finalizzato, quindi, alla definizione del modello di intervento, previsto ai fini della lotta attiva, direttamente discendente dagli scenari di rischio individuati, in termini di vulnerabilità ed esposizione, sulla base degli elementi conoscitivi afferenti agli ambiti di previsione e prevenzione strutturale, forniti dai predetti soggetti istituzionali, per quanto di rispettiva competenza ordinamentale.
Tenuto conto delle peculiarità, in termini di dinamicità, flessibilità e modularità, che devono caratterizzare, in generale, l’operatività dei piani di protezione civile, il Piano 2026÷2028 va considerato come uno strumento integrato, di tipo programmatico (inquadramento e definizione elementi e aspetti afferenti alla conoscenza, valutazione, previsione e prevenzione strutturale del rischio) e contestualmente operativo (definizione e organizzazione delle risorse impiegate per l’attuazione degli interventi e delle procedure di prevenzione non strutturale, a fini di protezione civile e del modello di lotta attiva, in termini di coordinamento del concorso delle risorse mobilitabili e/o mobilizzate ai fini dello svolgimento delle attività inerenti all’avvistamento, pattugliamento, segnalazione, verifica, spegnimento da terra e con il supporto aereo degli incendi boschivi e di interfaccia).
Come prodotto dell’implementazione delle sinergie regionali attivate e strumento attuativo delle politiche regionali finalizzate alla salvaguardia dell’integrità delle risorse naturali e alla non compromissione degli interessi primari della collettività, il Piano AIB 2026÷2028 è l’elemento di coesione con il quale gli Assessorati, che ne hanno condiviso i contenuti, intendono consolidare il percorso, intrapreso dal nuovo governo regionale, per la convergenza e complementarità delle politiche regionali in materia di protezione civile, difesa del suolo e tutela del patrimonio forestale.
L’Assessora alla Protezione Civile Fiorella ZABATTA
L’Assessora all’Ambiente e alla Difesa del Suolo Claudia PECORARO
L’Assessora all’Agricoltura Maria Carmela SERLUCA
Files | Descrizione |
| Delibera della Giunta Regionale n. 364 del 09.07.2026 | Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi nel triennio 2026-2028 |
| PIANO | |
| Allegato 1 | CARTA MAGNITUDO INCENDI DECENNIO 2015 – 2025 |
| Allegato 2 | CARTA MAGNITUDO INCENDI ANNO 2025 |
| Allegato 3 | COMUNI CON MAGGIOR SUPERFICIE BOSCATA PERCORSA DAL FUOCO ANNO 2025 |
| Allegato 4 | CARTA DELLE CLASSI DI SUPERFICI DANNEGGIATE DAL FUOCO ANNO 2025 |
| Allegato 5 | CARTA DEL RISCHIO INCENDI |
| Allegato 6 | CARTA DELL’USO DEL SUOLO REGIONE CAMPANIA |
| Allegato 7 | CARTOGRAFIA SQUADRE A TERRA DI SPEGNIMENTO |
| Allegato 8 | ELENCO CANTIERI ENTI DELEGATI – SMA CAMPANIA SPA |
| Allegato 9 | RETE FIDUCIARIA |
| Allegato 10 | Siti di approvvigionamento idrico |
| Allegato 11 | TIPOLOGIE DI INCENDIO |
| Allegato 12 | RETE TLC EMERGENZA |
| Allegato 13 | ANALISI DEI FATTORI CLIMATICI INCIDENTI SULLA PERICOLOSITA’ DEGLI INCENDI BOSCHIVI |
| Allegato 14 | ORDINANZA COMUNALE “APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE RISCHIO INCENDI BOSCHIVI IN VISTA DEL PERIODO DI MASSIMA PERICOLOSITÀ PER GLI INCENDI BOSCHIVI”. |
