Rischio Vulcanico

Descrizione del rischio

Sebbene meno frequenti e devastanti dei terremoti, le eruzioni vulcaniche rappresentano un forte rischio per le zone densamente popolate del territorio italiano.

Il rischio vulcanico si può definire come il prodotto della probabilità di occorrenza di un evento eruttivo per il danno che ne potrebbe conseguire.

Il rischio è traducibile nell'equazione R = P x V x E, dove:

P = Pericolosità (Hazard): è la probabilità che un fenomeno di determinata intensità si verifichi in un certo intervallo di tempo e in una data area;

V = Vulnerabilità: la vulnerabilità di un elemento - persone, edifici, infrastrutture, attività economiche - è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità;

E = Esposizione o Valore esposto: è il numero di unità, o “valore”, di ognuno degli elementi a rischio, come vite umane o case, presenti in una data area.

In generale la Vulnerabilità delle persone e degli edifici risulta sempre elevata quando si tratta di fenomenologie vulcaniche. Il rischio è minimo solo quando lo sono anche la Pericolosità o il Valore esposto. E’ il caso di vulcani "estinti"; vulcani che presentano fenomenologie a pericolosità limitata; oppure di vulcani che si trovano in zone non abitate.

Quanto maggiore è la probabilità di eruzione, tanto maggiore è il rischio. A parità di Pericolosità invece il rischio aumenta con l’aumentare dell’urbanizzazione dell’area circostante il vulcano. Per fare un esempio, il rischio è più elevato per il Vesuvio, nei cui dintorni vivono circa 600 mila persone, piuttosto che per i vulcani dell'Alaska, che si trovano in zone a bassa densità di popolazione.

Campi Flegrei, Contributi a privati ed Enti Locali, Fenomeno Bradisismico

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Decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare del 12 novembre 2025, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, ai sensi del comma 701 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, regolante i criteri di assegnazione e riparto dei contributi per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato con destinazione d’uso residenziale ubicato nella zona di intervento di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 12 ottobre 2023, n.140
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Piani, Rischio vulcanico, Rischio idrogeologico e idraulico, Rischio sismico, Fenomeno Bradisismico

Misure per il contenimento del consumo di suolo, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione dei rischi naturali e antropici

Sul BURC n. n. 71 del 8 Ottobre 2025 è stato pubblicato il Regolamento regionale 6 ottobre 2025, n. 3, ad oggetto "Regolamento di attuazione dell'articolo 43-bis della legge regionale 22 dicembre 2004, n. 16". In tale contesto, l'articolo 3, recante "Misure per il contenimento del consumo di suolo, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione dei rischi naturali e antropici", fornisce specifiche indicazioni per la riduzione dell'esposizione ai rischi.
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